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L’acqua è un composto chimico indispensabile per una corretta idratazione dell’organismo umano. Per questo motivo deve essere sicura e “gradevole”. L’acqua non ha sapore, non ha odore, siamo abituati ad averla sempre ma una persona su tre al mondo soffre per la sua mancanza. Come spiegarne il valore?

Non è una magia ma è solo una trasformazione, o meglio una reazione chimica.

Due gas che non hanno sapore né odore, né colore: idrogeno e ossigeno (il primo è piuttosto raro nell’atmosfera, il secondo è l’elemento più abbondante in natura) in certe condizioni si combinano formando un liquido: l’acqua.

Anche i tessuti e gli organi di noi umani sono ricchi d’acqua. Il sangue è il primo a cui pensi perché è un tessuto liquido, ma anche nelle ossa c’è acqua. E diresti che il cervello è tra gli organi più ricchi? Circa tre quarti del suo peso è acqua, ecco perché bere è fondamentale per la concentrazione e la memoria. Grazie all’acqua il corpo — caldo o freddo che faccia fuori — mantiene la sua temperatura costante, trasporta nutrienti, elimina scorie, realizza digestione e circolazione sanguigna, lubrifica muscoli e articolazioni, conserva la pelle elastica e molto altro ancora.

Assicurare il diritto all’acqua a tutti non è facile. A dispetto del nome… la “terra” è “in minoranza” rispetto a tutta l’acqua (“l’idrosfera”) che copre più del 60% della superficie del nostro pianeta. Però, sottraendo acque salate e immobilizzate nei ghiacci o nella profondità della terra, l’acqua dolce

disponibile è meno dell’1%. 


Rappresenta solo una mano di un intero corpo, ed è distribuita in modo molto diverso sul pianeta: perciò dobbiamo apprezzarla e difenderla come un bene tra i più preziosi.

Invece l’acqua è per la gran parte la stessa, anche se in continuo rinnovo e lavaggio attraverso il ciclo dell’acqua, che la vede in eterna trasformazione nel pianeta e nell’aria, come vapore, liquida e solida. Sì, hai ragione: l’acqua che stai bevendo potrebbe essere quella in cui era a mollo un dinosauro! 

E ti seguo in questo viaggio a ritroso: parliamo di diversi miliardi di anni fa e quindi abbiamo solo delle teorie: l’acqua sulla terra — più o meno tutta quella che circola ancora oggi — si è formata da nubi e gas durante il raffreddamento del pianeta, oppure è stata portata da meteoriti o comete cariche di ghiaccio. Poi, questo è certo, con l’acqua ha origine la vita: all’inizio singole cellule vitali, nate in oceani o in stagni di acque calde. Da lì sviluppano esseri viventi, miliardi di cellule organizzate in tessuti, che via via si spostano dall’acqua sulla terraferma e nell’aria. Ma, facci caso, hanno sempre bisogno dell’acqua per restare in vita: qualche specie di più, come le meduse (95% di acqua!) e qualcuna di meno, come alcuni insetti.


L’acqua che bevevano i nostri nonni tanti anni fa era migliore della nostra? In Italia direi di no, perché ora conosciamo quello che può rendere l’acqua pericolosa per la salute e sappiamo come tenere tutto sotto controllo, ad esempio germi e sostanze tossiche che l’acqua può contenere e che continuano a uccidere nel mondo circa un milione di persone (soprattutto bambini) ogni anno. Siamo però stati spesso stupidi in passato e, pensando soprattutto a produrre, abbiamo inquinato molte acque nel pianeta. Poi, considerando l’acqua un bene infinito, l’abbiamo sprecata, e continuiamo a farlo. 

Per fortuna ora stiamo recuperando molti danni e impegnandoci perché questo non avvenga mai più, con nuove regole e sistemi. Per fare questo, però, dobbiamo conoscere bene l’acqua, la sua forza e vulnerabilità, i suoi infiniti significati e valori. Con questa chiacchierata abbiamo iniziato a farlo, ma mi raccomando continua e soprattutto… non bere tutto quello che si dice, perché non sempre è vero e trasparente, come l’acqua!


Oggi, grazie alle tecnologie di trattamento esistenti, ognuno può decidere di scegliere l’acqua che meglio risponde alle tue esigenze e al proprio gusto. I sistemi a Osmosi Inversa Treo sono dotati di una tecnologia sicura e consolidata. Il passaggio dell’acqua avviene attraverso delle membrane

osmotiche semipermeabili e regolabili, che abbassano il residuo fisso e rendono l’acqua più leggera e più sicura, eliminando le eventuali sostanze

indesiderate. Le membrane separano l’acqua del rubinetto in due flussi: da una parte l’acqua filtrata e dall’altra l’acqua scartata contenente tutte le

impurità. 


Siamo ormai sempre più consapevoli di come i contaminanti presenti nell’acqua possano avere un impatto negativo sulla qualità di ciò che beviamo.

Nonostante le acque potabili siano molto controllate, a volte possono avere odori o sapori sgradevoli e/o contenere sostanze indesiderate. L’acqua proveniente dall’acquedotto è già potabile, perché sottoposta a rigidi controlli e disciplinata dal Decreto Legislativo n. 31. Le acque provenienti da acquedotti comunali possono tuttavia presentare alcune problematiche, come sali disciolti in eccesso, pH acido o alcalino, alcalinità e acidità, sapori sgradevoli di Cloro, torbidità, presenza di ferro e altri elementi indesiderati. L’acquedotto garantisce poi il controllo e la sicurezza dell’acqua fino al contatore di casa. Da questo punto in poi la competenza è dell’utente finale. Nel tratto che va dal contatore al rubinetto possono nascondersi diverse insidie e l’acqua può subire una serie di alterazioni (ad esempio causate da tubature vecchie o deterioriate).

Le caratteristiche della microfiltrazione

Molte persone, per risolvere il problema legato al gusto sgradevole dell’acqua del rubinetto, preferiscono spendere soldi e fatica nell’acquisto di acqua in bottiglia. In questo modo però il problema viene risolto solo parzialmente, in quanto continuando ad utilizzare l’acqua del rubinetto per cucinare o preparare caffè o altre bevande ingeriscono abitualmente delle sostanze indesiderate eventualmente contenute nell’acqua. Una soluzione semplice ed economica a questi problemi è la microfiltrazione che migliora notevolmente le caratteristiche dell’acqua. La microfiltrazione è una tecnologia che garantisce la filtrazione dell’acqua attraverso l’utilizzo di appositi dispositivi, che ne migliorano le caratteristiche, senza però alterare i valori dei sali minerali in essa contenuti.

La microfiltrazione dell’acqua è un sistema ecologico, sicuro ed economico.

Le caratteristiche dell’ultrafiltrazione 

L’ultrafiltrazione è un processo di filtrazione di altissimo livello. Riesce infatti a trattenere i contaminanti organici, che si possono trovare all’interno delle acque potabili e, grazie ai suoi stadi filtranti altamente efficienti è in grado di impedire il passaggio a virus, batteri ed endotossine. L’ultrafiltrazione ha una capacità filtrante superiore rispetto alla micro-filtrazione, data dalla dimensione ridotta dei pori dei suoi filtri. Grazie a queste

caratteristiche, elimina i rischi di contaminazione dell’acqua. Migliora quindi le caratteristiche organolettiche, oltre a migliorare enormemente il gusto
dell’acqua.

Adottare misure di qualità per il trattamento dell’acqua che beviamo e che usiamo per cucinare è un fattore fondamentale. Il corpo umano è composto dal 60% al 70% di acqua, questa acqua circola continuamente ed è essenziale per tutti i processi vitali.
In un clima temperato, una persona media dovrebbe consumare più di 2 litri di acqua al giorno. Infatti, il corpo elimina ogni giorno più di un litro di acqua, tramite l’urina, il sudore, le feci e durante la respirazione. Per mantenere il corpo sano, queste perdite devono essere compensate da un consumo di acqua equivalente. E’ molto importante perciò che l’acqua ingerita dall’individuo sia di ottima qualità.

Le caratteristiche dell’osmosi inversa:


L’osmosi inversa (abbreviazione: RO, dall’inglese Reverse Osmosis), detta anche iperfiltrazione (abbreviazione: IF),è il processo in cui si forza il 

passaggio delle molecole di solvente dalla soluzione più concentrata alla soluzione meno concentrata ottenuto applicando alla soluzione più concentrata una pressione maggiore della pressione osmotica.

In pratica l’osmosi inversa viene realizzata con una membrana che trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio e permettendo di

ricavare il solvente puro dall’altra. Questo fenomeno non è spontaneo e richiede il compimento di un lavoro meccanico pari a quello necessario per annullare l’effetto della pressione osmotica.

Questo processo rappresenta la più fine tecnica di filtrazione dell’acqua in quanto non consiste semplicemente in un ostacolo fisico, determinato dalle dimensioni dei pori, al passaggio delle molecole, ma sfrutta la diversa affinità chimica delle specie con la membrana,

permettendo infatti il passaggio delle molecole idrofile (o water-like), cioè chimicamente simili all’acqua, ad esempio gli alcoli a catena corta. Dal

punto di vista impiantistico il metodo sfrutta il principio della filtrazione tangenziale, come anche altre tecniche separative mediante membrane. L’osmosi inversa è utilizzata nel trattamento dell’acqua sia per la desalinizzazione sia per la rimozione di tracce di fosfati, calcio e metalli pesanti, fitofarmaci, materiali radioattivi e di quasi tutte le molecole inquinanti.

Nel processo di osmosi inversa vengono usate membrane composite di sottili pellicole (TFC o TFM, Thin Film Composite Membrane).

Queste membrane sono semipermeabili e fabbricate principalmente per l’uso nella depurazione delle acque o in sistemi di desalinizzazione. In sostanza un materiale TFC è un setaccio molecolare costruito nella forma di una pellicola di due o più materiali stratificati.

Le membrane usate nell’osmosi sono generalmente fatte in poliammide, sostanza scelta principalmente per la sua permeabilità all’acqua e la relativa impermeabilità alle varie impurità disciolte, inclusi gli ioni salini e altre piccole molecole che non possono venire filtrate.


L’OZONO e la BIOLAVA.

L’ozono si usa principalmente per la disinfezione dell’acqua. Le tubazioni, acquedotti, pozzi, gruppi idrici disinfettati con ozono ottengono l’abbattimento di tutti i batteri, metalli pesanti, e virus. Si ottiene un’acqua per uso umano disinfettata
, e una totale disinfezione delle condutture. Viene utilizzato anche per la disinfezione dell’aria, ottenendo aumento dell’ossigeno, eliminazione completa di virus e batteri, abbattimento di qualsiasi tipo di odore, distruzione di muffe e spore.
I settori generalmente trattati da più di un ventennio sono alimentare, enologico, nautico, ortofrutticolo, sanitario, acqua di piscine, strutture
private e pubbliche, trasporti, veterinaria, zootecnica. La diffusione della Legionella nelle reti idriche ospedaliere e la sua pericolosità per i pazienti,
è diventato un grande problema. L’iperclorazione delle acque e il trattamento termico periodico sono approcci che nel tempo hanno prodotto risultati
raramente risolutivi. Per contro, l’applicabilità del trattamento con ozono, già utilizzato per la potabilizzazione delle acque, sfruttandone l’elevata
capacità germicida basata sull’elevata capacità ossidante, senza rilasci residui, si è dimostrata ampiamente migliorativa.
Gli effetti biologici dell’ozono sono molteplici.

Disinfezione

È un potentissimo agente verso batteri, funghi, virus, parassiti: praticamente nessun microorganismo resiste all’azione ossidante dell’ozono.

Oggi l’ozono è disponibile anche nelle nostre case dandoci la possibilità di utilizzarlo nell’acqua per ottenere un livello di pulizia e disinfezione eccezionale senza rilasciare pericolose tracce chimiche con cui si viene abitualmente in contatto.

BioLava

Con questo nuovo impianto “BIOLAVA” è possibile fare bucati in lavatrice senza l’utilizzo di detersivi, ammorbidenti, utilizzando solo acqua fredda. Il pulito di capi bianchi è stupefacente, i colori dei nostri capi riprenderanno lucentezza ed inoltre non si infeltriranno. 

Biolava potrai collegarla anche alla lavastoviglie senza più dover far uso di detersivi, brillantanti e utilizzerai solo acqua fredda.


Inoltre da un rubinetto collegato ad una seconda uscita della Biolava potrai raccogliere in una bacinella l’acqua ozonizzata e potrai utilizzarla per sgrassare, detergere ed igienizzare 

tutte le superfici, con il solo utilizzo di acqua carica di ozono.

Biolava con la sua acqua prodotta ozonizzata sarà un efficiente risultato per il lavaggio dei nostri animali domestici

togliendo odori e disinfettandone la pelle ed il loro manto.

Biolava con la sua acqua prodotta ozonizzata sarà un efficiente risultato per le persone dermosensibili che sono allergiche a detergenti e creme per la pulizia della pelle e indicata per la cura dell’acne.

Biolava con la sua acqua prodotta ozonizzata disinfettante più del cloro ma totalmente naturale, 

indicata per l’igiene orale e/o l’alitosi e le infiammazioni delle gengive e le eventuali fiacche.

Abbiamo ora un piccolo impianto domestico, con la tecnologia di grandi macchine già utilizzate negli ospedali, in strutture sanitarie tecnologicamente avanzate e nelle lavanderie industriali.

Addolcitori

Un addolcitore è uno strumento atto ad addolcire l’acqua, ovvero a diminuirne la durezza, termine con cui si indica la concentrazione di sali di calcio e di magnesio che precipitando formano le incrostazioni di calcare sulle superfici. La maggior parte degli addolcitori sfrutta lo scambio degli
ioni di calcio e magnesio con ioni di sodio facendo fluire l’acqua da addolcire su un letto di resina a scambio ionico. Tale resina è spesso un polimero di
stirene e divinilbenzene che reca dei gruppi solfonato SO3 sulla propria struttura.

I gruppi solfonato sono legati a ioni di sodio Na+ che vengono scambiati con gli ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua. Tali resine vengono successivamente rigenerate per trattamento con salamoia (ovvero acqua salata per cloruro di sodio) concentrata, che ripristina gli ioni sodio sulla superficie della resina. La “durezza” dell’acqua è data principalmente dalla somma dei sali di Calcio e di Magnesio in essa disciolti. Questi sali si solidificano, formando blocchi calcarei. Le temperature elevate favoriscono questo processo, pertanto le superfici maggiormente esposte alle incrostazioni sono quelle delle resistenze e delle serpentine che riscaldano l’acqua. Ne consegue che gli elettrodomestici, quali lavastoviglie, lavatrici e soprattutto caldaie e scaldabagni, col tempo e in funzione della durezza dell’acqua, vengono ostruiti da incrostazioni che ne diminuiscono la durata e l’efficienza. Gli addolcitori sono in grado, mediante lo scambio ionico, di eliminare calcio e magnesio, abbattendo la durezza dell’acqua. L’utilizzo di un addolcitore permetterà un risparmio su detergenti e saponi, sull’usura della biancheria, sull’energia per il riscaldamento dell’acqua calda, e soprattutto sulla manutenzione di caldaie e lavastoviglie allungandone notevolmente il ciclo vitale

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